giovedì, settembre 08, 2011

Pezzi da internet


Lezione n° 1
Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al
campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le
scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire
qualcosa lui le dice: "ti do 800 Euro subito in contanti se fai cadere l'asciugamano!"
Riflette e in un attimo l'asciugamano cade per terra... Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po' sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: "era Giovanni". Il marito: "perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?"
Morale n° 1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!

Lezione n° 2
Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento.
Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.
All'improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca. Lei lo guarda e gli
dice: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Il prete ritira subito la mano e si perde in
mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: "Padre, si ricorda il salmo 129?" Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa. Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell'insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
"Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria..."
Morale n° 2:
Al lavoro, siate sempre ben informati!

Lezione n° 3
Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono
dall'ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio. La strofinano e appare il genio della lampada.
"Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno". L'impiegato spinge gli altri e grida: "tocca a me, a me....Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete". Detto questo svanisce. Il rappresentante grida: "a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi un cocktail su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!" E svanisce. Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
"Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!"
Morale n° 3:
Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

Lezione n° 4
In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: 'Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?'
Gianni risponde: "Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti".
La maestra: "Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni".
Allora Gianni dice "Posso farle io una domanda adesso?"
La maestra: Va bene.
"Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?" L'insegnante arrossisce e risponde: "Suppongo la seconda... quella che ingoia il gelato fino al cono".
Gianni: "Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma... mi piace come ragiona"!!!
Morale n° 4: Lasciate che prevalga sempre la ragione.

Lezione n° 5
Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un
cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: "Sono cieco, aiutatemi per favore". Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo".
Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
"Oggi è primavera e io non posso vederla".
Morale n° 5: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.

Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti....
Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista settimanale.
Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un
grande valore. Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante.
L'origine di questi racconti è sconosciuta, pare portino buonumore e fortuna a chi li manda e a chi li dice, quindi non tenerli per te.

domenica, gennaio 30, 2011

Pezzi di storia

correvano gli anni '80....
un'amico fresco patentato, c'invita a fare un giro nella sua 500 bianca
all'uscita di Fuorigrotta, la 500 abbastanza sollecitata, si accappotta ripetutamente...
fermatasi sul lato guida, iniziamo ad uscire dall'altro lato...
usciamo incolumi
il primo
il secondo
il terzo
il quarto...
quando tocca all'autista, la porta si chiude sbattendogli in testa...
l'abbiamo portato all'ospedale....

venerdì, settembre 10, 2010

Pezzi di atletica

In vacanza,
nel bagno dell'albergo
sono in procinto di farmi la doccia dopo una lunga giornata tra mare e piscina
si, un duro lavoro, ma a qualcuno tocca farlo...
memore del mio passato sportivo
scorgo la mutanda a terra, la aggancio con l'alluce
con scatto felino la lancio in aria
l'osservo roteare, ma penso che non è abbastanza in alto per prenderla....
aspetto che ricade per darle un colpo più deciso
l'osservo cadere

"Amò, hai una pinzetta o uno stecchetto?
mi è caduta una cosa nel gabinetto"

martedì, novembre 25, 2008

maturità, tutta questa è la verità 5

ce ne sono tante da dire su me e il mio amico...
con lui ho visto il primo film porno...
non fu un'idea nostra, ma di alcune ragazze della nostra classe,
ebbene si, noi pensavamo ancora ai soldatini, loro ai ragazzi più grandi...
il dramma adolescenziale di tutti,
hai lo sciù affianco, ma pensi al ghiacciolo
lo sciù pensa al panettone e arronzata* torna a farsi consolare,
tu l'arronzi perchè hai altro da fare,
quando poi capisci che vuoi lo sciù è troppo tardi e ti butti sul mignon**
alla fine, il film, non era manco porno, le ragazze, l'avevano comperato dal giornalaio
comunque tra tutto quello che poteva succedere, finì tutto a pane e nutella nel senso letterario della frase...

mitica fu una volta che alle prese con una traduzione dal latino, ci scervellavamo da ore,
entrò il padre, ci tradusse tutto di filato e andandosene disse: "cercatevi solo sto presepe"
era persepe avverbio di qualcosa O_o

certo, non erano solo rose e fiori, abbiamo avuto anche qualce incidente:
una notte, tornando da una festa prendemmo un fosso e schiattammo (facemmo bucare) tutte e due le ruote del suo SI (mitico motorino della Piaggio)
una volta tentammo di andare a Salerno (una quarantina di kilometri di autostrada) con la sua 126 (mitica utilitaria della FIAT), ma all'improvviso un tratatà tratatà tratatà bbumm
dopo poco ero nella cabina di un carro gru che ci era venuto a prendere in una piazzola di emergenza

ma indimenticabile...
eravamo e siamo molto socevoli e di compagnia, si riusciva ad avere contatti con più comitive alla volta...
uscimmo con degli amici, poi, ad una certa ora ci facemmo dare un passaggio (metodo scroccone per arrivare ovunque senza l'uso di mezzi propri) alla festa di un altro personaggio (che non mancherò di presentare)
entrammo nel villone,
una sedia che volava, un secchio che si svuotava
neanche il tempo di salutare, avevamo ancora il naso congelato per il vento preso in vespa,
arriva il padre spegne tutto e caccia tutti quanti fuori...
rimanemmo a piedi in periferia....
nella nostra situazione, amici e amiche che abitavano in altra città, e non avendo avuto il tempo di chiamare casa per essere prelevati, erano rimasti anche loro a piedi...
era notte, forse troppo notte...
ci dirigiamo verso casa a piedi...
non passava un'anima,
la prima luce che troviamo, è quella di una clinica...
un mio amico si catapulta all'interno cercando un telefono e esclamando:
"Uagliù m'ubec'i'!!" (ragazzi, non temete provvedo a tutto io risolvendo il problema)
trova il telefono, alza la cornetta inserendo i gettoni:
"Pronto?"
"Sò Dino!"
"Dino"
"Si papà, tuo figlio"
"DINO!"
"Non ti preoccupare, non è successo niente"
"No, non è successo niente"
"Dino papà!"
"Alla..."
"No, non è successo niente"
"Alla Clinica *******"
"NOOO"
"non è successo niente!"
"Papà sò Dino tuo figlio!!"
"Non è successo niente"
"No, nessuno si è fatto male"
"Alla Clinica ******"
"NON E' SUCCESSO NIENTE!!"
"Si, alla Cl"
"No"
"Si ma..."
"Papà sò Dino!!!"
"DINO TUO FIGLIO!"
"Scusate, casa *******?"
"a scusate, buona notte"

continua



*con Arronzare, s'intende trascurare qualcuno o qualcosa, riferito a cose le si lascia alla menopeggio, riferito a persone, le si manda pure a fare un giro in paesi non bene qualificati
**lo sciù sarebbe il bignè e il mignon è una pezzatura di dolci molto piccola io l'ingoio in un boccone per farvi capire

lunedì, febbraio 25, 2008

Pezzi scientifici

un difetto di casa mia, è un corridoio di 15 metri,
praticamente due stanze da non poter utilizzare
e pagarci solo ici e munnezza...

un'uso l'ho trovato...
una grande cassa armonica

dovevo farmi la doccia,
la voglia non era molta,
piazzo le casse del pc nel budello immane
inizio a gasarmi aiutato anche dallo specchio dell'armadio della camera da letto,
posizionato praticamente alla fine del corridoio
e tra una camminata alla John Travolta
quando porta le latte di pittura,
e un Bodyrock di Moby
ormai sudato, avevo il motivo per docciarmi

dopo un paio d'orre esco,
ascensore bloccata, scendo a piedi
(sono 5 piani)
la signora del secondo piano:
"Giuvinò, ma vi sentite a Frenksynatra?"

martedì, gennaio 15, 2008

Pezzi che si uniscono

sgranch sgranch
cerco di far cadere un po di ruggine dal postare su questo blog....



ebbene si!
il 22 settembre mi sono sposato ^_^
a presto foto e quant'altro...

anche se preferirei scrivere qualcosina come un tempo :P

a presto ;)

mercoledì, gennaio 17, 2007

Non ci ho mai fatto caso

di gente che piscia sull'autostrada, se ne vede di continuo,
ma ieri, un po scazzato, andavo a 90 all'ora e mi soffermo su un pisciatore...
aveva una posizione incredibile, cioè,
immaginate,
sportello aperto, un piede vicino il sedile, l'altro sul guardarail
il finestrino aperto e lui che pisciava attraverso il finestrino...
inutile fare i maliziosi, non c'era nessun'altro "fuori" al finestrino...

boh forse stava tornando da un corso di meditazione acrobatica...

Minchia vojo diventà gatto

da una recente cucciolata di sei gattini, siamo riusciti a piazzarne solo uno...
ne restano cinque...
tre giorni fa, se ne contano solo 4
un gatto si è buttato giù dal terzo piano...
ora, parcheggiando la macchina, vedo una macchia nera sotto un'altra macchina
mi avvicino e mi miagola il gatto perso :\
CADUTO DAL TERZO PIANO E IN PERFETTA CONDIZIONE FISICA!


abbiamo sbagliato razza...

venerdì, ottobre 27, 2006

Ma che cazzo!

ogni tanto nella vita bisogna dire ma che cazzo
non ricordo se lo disse Tommi Billy Timmy o chi dei Tbirds in "Grease"
o Caccola ne"La rivincita dei Nerds"

sono al pc in ufficio ancora a smaltire i ritardi accumulati ad agosto
occhi ormai allo stremo,
afa estiva e vestito da autunno
ormai solo il miraggio di un pacco di Giambonetti mi avrebbe poruto tirare su...
accade l'nverosimile, dalla finestra entra proprompente un suono brasilenciu
salsa merenghe samba cechiup e maionaise a più non posso
rallenta e poi si ferma proprio difronte il mio ufficio
un camion pieno di brasiliane scatenate a più non posso
mi ritrovo per strada a ballare come non mi sarei mai aspettato


si riparte come appena tornati da una vacanza ^_^


tira più un pelo di figa che un carro di buoi
e un camion di brasiliane???



P.S. se non sapete cosa siano i Giambonetti,
lo saprete quando adrà avanti la storia della mautrità


a presto ;)

lunedì, agosto 07, 2006

Pezzi da internet

vecchia, ma sempre utile e efficace:

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta:"Sono cieco, aiutatemi per favore".
Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello,
si chinò e versò altre monete,
poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto,
il pubblicitario rispose: "Niente che non fosse vero, ho solo riscrittoil tuo in maniera diversa" sorrise e andò via.
Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c'era scritto:
"Oggi è primavera...ed io non la posso vedere".

Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.

mercoledì, giugno 28, 2006

L'estate più lunga 4

finito il colloquio in inglese,
mi appresto ad affrontare quello di geografia astronomica
uah che parolone, astronomica
mica è na bomba,
tratta le maree, i continenti
la luna
ecco, queste erano le sole cose che conoscessi di questa materia...
l'avevo studiata al sole dei bagni della regina Giovanna
come già detto,
il programma constava dio due fogli A4
io avevo fatto solo un terzo della prima pagina,
ma non il primo,
un pezzo centrale

mi siedo dinanzi la professoressa inquisitrice
avete presente le arpie?
un po più brutta
più magra
più rossa
cioè, aveva i capelli di un viola fuxia impressionante
un naso aquilino,
ma la cosa che ricordo ancora,
sono gli orecchini impressionanti...
praticamente avevo dinanz un mostro disarmante
tutti gli altri caddero al suo cospetto
io, forte della mia preparazione accurata, l'affrontai...

iniziò a scorrere col dito affusolato con uno smalto improbo il programma,
la prima pagina,
la seconda,
sudai freddo
torno alla prima
e mi chiese le maree
rincuorato dal fatto che fosse l'unica cosa che conosessi
(avevo studiato al mare)
mi scappò una battuta
ma talmente brutta e talmente squallida che me ne vergogno ancora
(le meree vengono influenzate dalla posizione della luna)
professoré le maree sono lunatiche
subito mi resi conto della stronzata che combinai
dopo la grande figura in inglese già stavo pensando ad alzarmi
la professoressa che prima di allora non aveva fatto una piega
rise
sorrise
sbotto a ridere
condividendo la battuta con gli altri membri del plotone di esecuzione
di lì fu tutto in discesa
e rispetto ad altri che studiando tutti e cinque anni e presero 4
io, studiando due ore sugli scogli e presi 5 e 1/2
fu un successo clamoroso!

dopo un trenino a mo di capodanno,
usciii dal liceo mi levai la tuta che copriva il costume
e con gli altri cazzeggiatori andammo al mare
ormai il posto era una meta religiosa,
tornammo ai bagni della regina Giovanna
ma l'evento, non fu tanto l'andata,
ma il ritorno
noi,
premurosi,
ci procurammo cartoline da poter recapitare a tutti quelli che non erano venuti con noi
compresi membro interno e chi aveva l'orale il giorno dopo
a Sorrento ci sono bei posti eh!?

continua

sabato, giugno 24, 2006

Pezzo di me

mi chiamo Elvido
nome singolare, si,
mi ha dato soddisfazioni, nel rompere il ghiaccio con le nuove ocnquiste,
ma mi ha anche fatto perdere parecchia posta...
i postini, invece di leggere l'indirizzo, leggono il nome
a me arriva la posta dei miei cugini, a loro la mia...
e o si è fortunati e viene recapitata ad uno zio affidabile
oppure, capita a qualche zio caino che cestina la posta altrui...
un mio amico si sposò, arrivò a tutti la partecipazione, tranne che a me...
sono ancora nel dubbio se mi abbia inviatato o no O_o
nevvero, mi ha invitato, ma l'ho saputo solo dopo averlo chiamato apposta :P

Elvido...
la mia versione è che il mio prononno, non avendo la televisione,
non volendo mettere nomi doppi a tutti i figli,
ne coniò uno nuovo "mischiando" nomi della Bibbia
la versione vera,
appresa da pochissimo perchè siamo sati in contatto con uno zio d'America
(tranquilli, non ha lasciato nulla, ha famiglia pure lì -.-)
è che il mio bisnonno, perse tre figli per la Spagnola,
che non è una donna focosa, ma un'epidemia endemica che colpì Napoli alla fine dell '800,
per ricordarli, mise le loro iniziali al primo nascituro
Elena Vincenzo Domenico
Elvido
isi no?


tutto questo per dire cosa?
che oggi è il mio onomastico...
si, mi chiamo Elvido Giovanni
per la precisione Elvido per lo stato e Giovanni per la chiesa
al momento del battesimo
il parroco disse no, non esiste Sant'Elvido
dobbiamo decidere un nome,
mio padre mi guardò,
avevo già il pepe nel mazzo
e gli venne in mente Ivan il terribile
Ivan sarebbe Giovanni alla russa
ed il gioco fu fatto...

grazie grazie per gli auguri :D

giovedì, giugno 22, 2006

Pezzi di MMORPG

Lettera aperta di Cattiverrima
(un amico che gioca a WoW):
salve giovani eroi
il fatto che non giochi più a WoW in questo periodo non vuol dire che non pensi più a voi.
il mio account oramai è scaduto e penso di rinnovarlo a settembre oramai,
visto che mi laureo il 21 giugno
e dopo vorrei blinkare dentro il bikini di qualche liceale in vacanza....
Dopo la pausa estiva spero di trovarvi ancora tutti on-line.........
sono sicuro che troveremo il tempo per connetterci su TS ....
certo....
ogni tanto serve qualche sacrificio........
ma se penso a :
Guth che alle 3.30 deve essere in ufficio ed invece scorrazza libero ad alterac valley alle 5 di pomeriggio passate
Niko che invece di dormire il pomeriggio, si fa la 50° baron run per droppare la spada che non dropperà mai e poi alle 3 de mattina va a lavorare con gli occhi viola
Samenta che investe pomeriggi interi per scrivere un post sul forum lungo come la bibbia su cosa sia meglio tra un
warrior bifase con la sticazziblade +2 oppure un messicano con un peperoncino nel cul0
Samo che doveva andare lavorare, ma è sul forum che risponde a Samenta
Corrox che dovrebbe essere con la fidanzata a far pace dopo un litigio
(alla nipotina di 6 anni della sua ragazza per natale corrox gli ha regalato un cavallo pesante da guerra, un kriss, uno scudo torre e una bisaccia di foglie di coca come manforto per le notti più lunghe) ed invece è su wow ,
e sta raccontando tutto ciò a me
Dagir che dovrebbe essere alla finalissima di basket ed è dal vendor
Belin che è contento di avere 38 di febbre , perchè così puo essere connesso tutto il giorno e kikkare Azi da TS
Azi che invece di avere delle ejaculazioni precoci con le sue compagnuccie di classe (tranquillo è normale) il sabato pomeriggio, è a casa ed ha problemi con Ts ...
chissà perchè ?!
insomma volendo il tempo si trova...
dette ste cazzate vi saluto e vi omaggio...
a presto !
love u all

venerdì, giugno 09, 2006

maturità, tutta questa è la verità 4

il mio secondo compagno di banco
il mio secondo compagno di banco,
è quello che poi sarebbe diventato il mio migliore amico
sapete,
quella persona sulla quale conti in tutto e per tutto
quella persona con la quale uno pensa l'altro ha già capito
quella persona con la quale qualsiasi cosa è più semplice,
riesci a fare tutto, anche cose che a ripensarci in seguito non ci credi neanche tu
ecco, quello era Dibba
il tutto, è iniziato, perchè...
io,
il primo giorno di liceo, studiai...
strano a dirsi ora, ma era così...
arrivò sto ragazzo da un'altra sezione
essì, la nostra era la sezione dei raccomandati...
non riusciva ad inserirsi,
la professoressa d'italiano cercò di rendergli la cosa più semplice, mettendolo vicino ad un bravo ragazzo... (si era fatta un'idea malsana di me)
si, persi il pugile e guadagnai il nuovo,
un ragazzo di corporatura simile alla mia, solo un po più paffutello
io mi dedicavo a nuoto e pallanuoto tutti i giorni (neanche questo si direbbe ora come ora)
timido come me, ma entrambi, timidi per poco...
spaziavamo dagli scioperi per i controllori di volo (eravamo solidali)
alle partite a scacchi sulle macchine parcheggiate (eravamo glamour)
primo episodio che ricordo:
io lui ed il cugino usciamo da scuola,
iniziano gli screzi
al culmine dei quali, il cugino sputa in un'occhio a Dibba,
il cugino scappa, eravamo all'inizio delle scale della villa,
immaginate uno scalone largo sette otto metri, sei rampe da una ventina di scalini
il cugino corre sulle scale
la prima
la seconda
la terza
la quarta rampa
la quinta
si gira
Dibba prende una pietra da terra
il cugino inizia col gesto dell'ombrello
Dibba scaglia la pietra
il cugino nel girarsi per avvicinare la mano destra all'interno del gomito sinistro...
prende la pietra nell'occhio
quindici giorni a casa con rischio di distacco della retina

continua

lunedì, giugno 05, 2006

Sprazzi vari 2

Si era a via Roma a mangiare la pizza da Peppe U'n zvuss....
Mustafà,
amico nostro italiano,
ma ci ha raggiunti in 5 liceo dopo un lungo soggiorno in Marocco
e che presto avrà una serie di topic solo per lui,
si avvicina ad una mitica Renault 4 di colore Rosso
che aveva la chiave inserita nel tappo della benzina,
lui con aria molto ingenua e fiera,
pensando di fare una cosa buona e giusta,
sfila la chiave dal tappo e la porta al proprietario che si mangiava la pizza felicemente insieme alla sua ragazza
Mustaff: Scusa hai dimenticato la chiave nel tappo
Il proprietario: Uaglio' ma pecchè nun t' fai i cazz tuoi
e adesso cum lev u tapp ra benzin?

delirio



By Chiariello

Sprazzi vari

Magliano Pepito Pippo e Ngiulett in macchina
pioggia battente (come se piovesse direbbe qualcuno)
Angelo adocchia la macchina del fratello,
pensando di tornare a casa con lui, si fionda verso il ritmone
(fiat Ritmo una gloriosa macchina dellera d'oro della fiat)
appena ci giunge vicino:
"Uah Vicié hai pijati stu capaton'??"
(alludendo ad una fiancata rovinata della ritmo con un'evidente avvenuta collisione)
e si precipita nella macchina (pioveva a dirotto)
tempo due secondi,
Angelo ritorna indietro nella macchina con fare circospetto
uagliu nun era Vicienz'!!!

crollo dalle risate


By Magliano

venerdì, febbraio 03, 2006

L'estate più lunga 3

con addosso ancora l'ebrezza della vittoria schiacciante
mi reco al primo piano, dove c'era la classe degli orali
la porta è socchiusa
l'apro
sul lato opposto all'entrata, le file di banchi con tutti i miei sostenitori
oltre ogni più rosea aspettativa, superavano la trentina
ma chi cazzo li ha chiamati?
come si dice a Ravenna,
non si può fare un pirito che tutti lo sentono
c'era la folla delle grandi occasioni
la più bella,
la più simpatica
il coglione
l'amico
il compagno
la più stronza
la troia
il collega di filoni
la guida degli scavi di Pompei
c'erano tutti
dall'altra parete, il plotone di esecuzione
mia prima materia inglese, la seconda geografia astromica
mi reco dal professore d'inglese
un distino sognore, molto giovanile
con i baffetti da sparviero
molto sorridente
come me del resto...
vicino c'era il nostro membro interno
la professoressa d'inglese ( un personaggio che avrete modo di approfondire)
mi siedo con molta calma
(da questo punto in poi, i dialoghi tra me e il prof, sono stati sempre in inglese)
lui: saingiournemedet
io: ...
...
hmm
leggendo il foglio che mi aveva porto
capisco che avrei dovuto scrivere data e apporre firma
grande!
ecco
quanto ne abbiamo oggi?
io: scusmi uatsde deit tudei?
lui: oh i'ts $&£$"%$
io: tenkiuu
quanto cazzo ne abbiamo???
mi faccio due calcoli a mente
ieri sono andato lì,
l'altro ieri sono stato da coso
poi siamo andati dal tipo
traggo le somme e scrivo deciso
aspetto suo cenno con ansia...
prende il foglio OK ho ingarrato la data
mica potevo fargli capire che non avevo capito una mazza??
si entra nel serio
mi porge un libro con un passo di un classico da leggere,
in quel periodo avevo 24 ore su 24 videomusic acceso,
leggo il brano con una padronanza estrema
esagerando anche con enfasi recitando le parti come se fossi alla Scala di Milano
un successo, ma i fans volevano di più
domanda quasi scontata:"da che brano è tratto questo passo?"
leggendo la parte superiore del libro, gli rispondo
"chi lo ha scritto?"
leggendo la parte superiore del libro, gli rispondo
ok, tolk ebaut il tipo che lo aveva scritto
...
.....
hmm...
non avrei mai per nessuna ragione potuto dirgli che non lo avevo studiato
quindi, io: ai dont rimember (non ricordo)
lui: calma, sei stanco?
io: un po si
lui: perchè?
come sei venuto a scuola?
io: con la macchina, ma per una serie di circostanze abbastanza concatenate, il mio piano di studi si è dovuto adattare ad eventi che hanno purtroppo caratterizzato la mia vita in questi giorni passati, facendo sì che ho dovuto smetere di studiare stanotte lasciandomi poco tempo per dormire e poco riposato, mi sono recato in questa sede (il tutto in inglese)
un boato si alza dalla folla
il delirio puro era tangibile nell aria presente in aula
il pubblico era dalla mia parte!
l'atmosfera era caldissima
lui: parlami del romanticismo
io, sparo un po di cose sparse
lui: parlami di questo autore
io: è nato quì, è morto lì, ha scritto questo, ha scritto quello...
lui: enden? (e poi?)
io: ...
ai dont rimember
il membro interno, ok calma
lui: parlami di quest'altro autore
io: è nato quì, è morto lì, ha scritto questo, ha scritto quello...
lui: enden?
io: ...
ai dont rimember
lui: parlami di quest'altro autore
io: è nato quì, è morto lì, ha scritto questo, ha scritto quello...
lui: enden?
io: ai dont rimember
il membro interno suda
lui: parlami di quest'altro autore
io: è nato quì, è morto lì, ha scritto questo, ha scritto quello...
lui: enden?
io: ...
ai dont rimember
il membro interno è in ansia
lui: parlami di George Bernard Shaw
io: ...
GBS non l'ho mai sopportato
GBS mom l'ho mai retto
lui: ...
il membro interno: ...
lui: ...
io: aidonnou (non lo so)
il membro interno: nooo non si dice non lo soooo
lui: uai? (perchè?)
io: bicousididdntstadit (perchè non l'ho studiato)
il membro interno: noooooo non si dice non l'ho studiatooooo

to be continued

giovedì, gennaio 26, 2006

Pezzi da un topic in forum

SaMuKaze:
Lo scorso week-end si discuteva di birra fra amici.
Uno di noi ha detto che la birra contiene una grande quantità di ormonifemminili e ci ha convinti a verificare il fatto.
Così ci siamo scolati una ventina di birre a testa (esclusivamente per scopiscientifici e di ricerca).
Il risultato di questa verifica è stato stupefacente.
Infatti, al termine dei venti giri, è successo che:
-eravamo ingrassati;-parlavamo tantissimo per non dire nulla;
-avevamo difficoltà nella guida;
-ci era impossibile effettuare il benché minimo e sempliceragionamento;
-ci rifiutavamo di ammettere di avere torto anche se l'evidenza lodimostrava ampiamente;
-ognuno di noi era convinto di essere al centro dell'universo;
-avevamo mal di testa e nessuna voglia di fare sesso;
-eravamo emotivamente molto instabili;
-ci tenevamo per mano;
-per coronare il tutto, pisciavamo ogni cinque minuti e, per di più, tutti insieme.
Crediamo che sia inutile spingere oltre questa esperienza.
Confermiamo che la birra contiene inconfutabilmente ormoni femminili.

kaia:
Un tipo ed una tipa sono a letto che fanno l'amore come dannati, nel mentre suona un cellulare. La tipa risponde:
- Si? Pronto? Ah... si, si... non ti preoccupare amore, un bacione, buona serata...
Il tipo chiede:
- Scusa, ma chi era?
- Niente, era mio marito che mi avvisava che farà un po' più tardi del solito perchè si sta facendo un paio di birre con te

mercoledì, gennaio 25, 2006

Opps! in ascensore

ero in ritardo
scappo da casa
prendo l'ascensore
cazz che corsa
ero solo
prrot!
tanto, chi c'è?
minchia è bella densa
arrivo al pian terreno
esco
entra la bruna del quarto piano
peccato, era carina...

martedì, gennaio 24, 2006

maturità, tutta questa è la verità 3

oltre ai compagni di classe,
al liceo, ci sono i professori...
apparte i cattivi, le arpie e tutti gli altri,
ci sono quelli simpatici, quelli che alla fine capisci che sono persone come le altre,
e riescono ad ottenere molto di più rispetto ai "severi" e con molta meno fatica
da parte loro e nostra
c'è anche chi vive in un mondo tutto suo, che sembra tutto fuorchè un professore,
chi... beh, a dire il vero non so che dire del professor Rossi
abbastanza tracagnotto, ma alto
sempre in vestito con cravatta
sempre diversi e di colori che rasentavano l'assurdità-
Eentrato in classe la prima volta,
esordì con una frase da delirio:
"La filosofia è una scienza con la quale o senza la quale si rimane tale e quale"
partì il primo applauso
si, l'applauso
era il suo mezzo di comunicazione,
se la platea studentesca lo applaudiva lui era contento
un po meno i professori delle aule vicine...
ci fu anche un richiamo dal preside in persona,
ma messo dinanzi all'evento anche lui si ammorbidì.
La prima volta che lo incontrai, ero nel corridoio,
lui rivolgendosi ad una professoressa:
"Titti Titti!"
"che c'è!"
"la sai la differenza tra un asino ed un treno?"
"no..."
"l'asino raglia, il treno deraglia hehehehe"
lei se ne andò sconvolta io sogghignavo...
le sue freddure erano mitiche
non tanto per i contenuti, ma per le interpretazioni
il professor Rossi era un'istituzione,
famoso in tutti gli istituti di Torre del Greco, e penso anche fuori...
un personaggio in cerca di autore avrebbe detto qualcun altro

Pezzi dal mondo

ho appena saputo, da un amico che viaggia spesso,
una cosa che mi ha sorpreso, se non spiazzato,
nulla di preoccupante, anzi,
mi meraviglia e affascina un'usanza orientale:
è appena tornato dal Vietnam,
è stato in un villaggio poco fuori Saigon
dice che alle 4 del mattino, tutte le piazze
si riempiono di gente
tutti in fila
donne bambini, anziani, tutti
e iniziano a fare ginnastica
tutti assieme
è una cosa talmente lontana da ogni mio pensiero, che mi ha lasciato basito
sorpreso positivamente da un lato,
dall'altro, mi ha fatto sentire ignorante

non si finisce mai d'imparare

venerdì, gennaio 20, 2006

L'estate più lunga 2

dove eravamo rimasti...
ah, la fine del secondo scritto...

carico macchina e andiamo al mare
mai avuto momenti più spensierati di quelli
beh...
un pensiero c'era...
da un lato ero orgoglioso di come avevo svolto gli scritti
dall'altro ero convinto di voler restare ancora nel liceo

escono le date degli orali,
a me tocca il secondo giorno
inizia la strizza
inizio a studiare...
riempo la macchina e vado allo scoglio
mi porto due libri e sotto il sole tra una calata ed un bagnetto, sfoglio qualcosa,
la compagnia era quello che era,
c'era uno degli angeli della mia vita,
l'amore in persona
la dolcezza venuta in terra
la bellezza fatta forma
aveva solo un difetto
eravamo troppo amici
venti ore su ventiquattro assieme
facevamo qualsiasi cosa assieme
beh qualsiasi proprio no,
ma mancava poco poco però
(minchia che bello essere amici)
tra un raggio di sole e uno sguardo alla bionda
passano le giornate e si arriva allla data degli orali

ore 7 mi leggo altre dieci pagine di giografia asrtronomica
ore 7;30 mi riaddormento
ore 9 mi risveglio, mi faccio due calcoli,
mi sa che ho ancora un paio d'ore...
mi riaddormento
mi chiama Scarfogliero -.-
"che Vincé"
"muoviti, tocca a te, sono dentro, appena riaprono tocca a te!"
minchia!
vestiti (sempre col costume sotto la tuta)
corri
prendi la macchina (avevo prefogliorosa, dovevo fare solo l'esame pratico)
corri a scuola
parcheggia
trova posto
parcheggia
corri in aula
...
erano ancora dentro -.-
"Vincè, m'hai fatto fà nà corsa!"
scendo al bar, trovo un amico e lo sfido ai succhi di frutta
sette succhi di frutta tre a pesca per me tre a pera per lui uno all'albicocca per vincere
praticamente, ognuno doveva bersi i suoi e se fosse riuscito a bere quello all'albicocca, avrebbe vinto
non c'è storia al mio terzo alla pesca il suo secondo gli esce dal naso
vittoria schiacciante
giornata proficua!

end part two sennò vi addormantate ^_^

martedì, gennaio 17, 2006

L'estate più lunga

chi ha frequentato le scuole superiori,
di sicuro sa di cosa sto parlando,
dell'estate subito dopo il diploma
l'ultima estate senza alcun pensiero
l'ultima grande estate

a dire il vero, a me è iniziata durante
hmm...
prima dell'esame di maturità...
basta dire che ho studiato complessivamente
due ore per geografia astronomica e due ore e mezza per inglese
rispettivamente seconda e prima materia da portare all'orale
e a dirla tutta, queste ore, le ho passate
sullo scoglio della regina Giovanna
poco dopo Sorrento
una lingua di roccia che si protrtae in mezzo al mare
circondata da splendide golette e anfratti
e adirla tutta, non da solo...

facciamo due passi indietro:
agli scritti,
(si, perchè le ore di studio per l'orale, ci sono state dopo gli scritti,
mica prima?)
tranquillità suprema, era un misto tra il ormai quello che è fatto è fatto
e quasi quasi mi faccio un altro anno di liceo con annessa gita di quinta.
compito d'italiano:
scorgo cartucciere ovunque
temi già svolti, appunti ovunque
io non avevo nulla, ma neanche l'ombra di nulla
non avevo mai copiato durante il percorso scolastico, e potevo mai rompere la tradizione?
dinanzi a me classica scena da film di Pierino...
Lucia si piega da un lato, le cade la prima cartucciera, per raccoglierla le cade l'altra
per raccoglierla le cade la terza
io a scompisciarmi
giustamente, il prof cazzea me

scelta la traccia, naturalmente quella contemporanea
mi butto a capofitto, ma sempre con la massima tranquillità
dopo tre ore consegno il miglior tema mai scritto da me
non sono mai stato tanto orgoglioso di un mio operato su carta (ndr)
consegno il compito firmo tutto esco dal liceo, mi levo la tuta
si, avevo la tua, sotto avevo il costume
prendo la moto, raduno gli amici e andiamo a mare

secondo giorno di scritti, il compito di matematica
ancora più tranquillo, era la mia materia
mirabolanti acrobazie, riescono a far arrivare la soluzione a tutti,
tranne me che sono sempre stato contro il copiare
non vi dico i passaggi, ma, non pensate a male,
il compito, parte dal reggiseno del nostro membro interno,
arriva alle mutande di un mio amico
ed infine sul muro dei bagni

io consegno molto prima della fine del tempo concessoci,
avevo tralasciato solo la fine del terzo quesito
con la solita tranquillità
esco, levo tuta e tutto il resto



end part one

mercoledì, gennaio 04, 2006

ebbeh?

non sto scrivendo, perchè, di argomenti ce ne sono,
ma non vi trasmetterei nulla di posisitvo,
in sto periodo, di feste si,
ma altalenante,
uscite con amici che vedi solo in questo periodo,
ma anche momenti di riflessione
e a tret'anni, sapete a cosa si pensa

non lo sapete?
si fa il bilancio della propria vita,
ma si tende a tralasciare le scelte giuste,
si rimarcano solo le cose andate male,
le scelte sbagliate (a posteriori, perchè al momento erano sicuramente le migliori)
sennò, che depressione può venire?

notti insonni a pensare cosa fare per migliorare la propria vita e quella di chi ci sta vicino...
un'idea,
un'altra migliore,
quella di riserva per coprire la caduta,
male che vada, c'è il piano b

alla fine vince il buonsenso:
iniziamo a dormire ora, che domani è un altro giorno
da affrontare con più energia che mai
si arriva alle 05
ma gli occhi non si chiudono
facciamo una cosa, mi metto al pc a cercare idee
si arriva alle 06:30
gli occhi pesano più del culo di un maiale
si va a letto
alle 07 suona la sveglia
che coglione
invece di pensare stronzate, sarebbe stato meglio dormire

mercoledì, dicembre 21, 2005

sto ascoltando i Chemical Brothers

sto ascoltando i Chemical Brothers,
mi servono i tracchi in culo
ho dormito (parola troppo grossa)
con TV accesa e cuscino in posizione visione
quindi, con la testa che non seguiva minimamente
un verso adeguato...

stanno sorbendo un buon effetto,
sto capendo che sono in netto ritardo

P.S. i tracchi in culo, è una figura retorica
intendente uno sprone
il tracco, è la versione fine di tric trac
quei botti costituiti da una serie di botte
che sembrano innoque
con una bomba finale che spiazza chiunque

martedì, dicembre 20, 2005

Troppo provinciale?

la mia sorellina

mia sorella più piccola,
ne ho due, entrambe più piccole di me,
è un tipo, ma un tipo tipo
dire dark è minimizzare

quando venne alla ribalta la vicenda delle bestie di satana,
mia madre si preoccupava che i protagonisti le somigliassero
nel modo di vestire, di truccarsi,
ma io, conoscendo lei, essendo più vicino
alle vicende giovanili,
non temevo nulla,
perchè, lei è troppo oltre,
le sette e altre cose "terrene" le fanno una pippa

il suo, è un microcosmo del microcosmo
è andata via di casa perchè la cittadina dove vivo le stava troppo stretta,
è provinciale
è andata a vivere a Roma,
è provinciale lo stesso
c'è maggiore scelta di "ambienti",
ma resta provinciale

provinciale,
ma che significa?
s'intende essere in un contesto dove la massa è diversa da noi?
per lei anche NYC potrebbe essere provinciale
per me non è provinciale neanche la mia stanza


sbaglio io?
sbaglia lei?
secondo me non sbaglia nessuno
ognuno si ritaglia la vita che si merita o vuole
o che si vuole meritare, leggete come volete

lunedì, dicembre 19, 2005

maturità, tutta questa è la verità 2

il mio primo compagno di banco al liceo

dopo aver smaltito il primo incontro di secondo tipo con quella almeno di quarta,
mi rianimo e scopro di avere un compagno di banco
ragazzo bravissimo, simpatico,
anche troppo bravissimo
ma proprio troppo bravissimo
faceva il pugile
qualche sentore lo ebbi la prima volta che "scherzammo" sotto il banco
mi si addormentò la coscia per la terza e quarta ora...
poi, confessò
e capii tante cose
spesso, annuiva anche quando non capiva,
quindi, più che accondiscente, era incosciente
m'invitò a casa sua,
non so perchè ero timoroso
con i pulman riuscii ad arrivare fuori il vocoletto dove abitava...
preso il vicoletto, aumentavano i timori
pensavo tra me e me:
questo è il tipico scenario, dove quando meno te lo aspetti, cade un albero per strada,
escono i banditi col fazzoletto alla banda bassotti
e devi solo scappare...
il vicoletto sembrava non finire mai...
wueh!
mi sentii sciogliere tutto lo scioglibile
era il compagno di banco che mi aspettava dietro il cancello di casa sua...
famiglia cordialissima, casa stranissima
mezza finita mezza senza intonaco
la non rifinita era quella dove il mio compagno di banco si allenava...
chisà se sa che mi ricordo di lui

da un e-mail

analisi chimica : donna

Elemento chimico: Donna
Simbolo: Dn
Scopritore: Adamo
Massa Atomica: accettata sui 53.6 Kg, può variare dai 40 ai 200 Kg.
Occorrenze: si trova in abbondanza in tutte le aree temperate.

Proprietà Fisiche:
a) La superficie è usualmente ricoperta da una pellicola colorata
b) Si surriscalda per nulla, e diventa gelida senza nessuna ragione conosciuta
c) Si scioglie se sottoposta a particolari attenzioni
d) Diviene amara se non utilizzata correttamente
e) Si trova in natura in vari stati, da quello puro a quello grezzo
f) Diviene malleabile se si applica una pressione nei punti giusti

Proprietà Chimiche:
a) Stringe legami di tipo forte con Oro, Argento e una vasta gamma di pietre preziose
b) Assorbe una grande quantità di sostanze costose
c) Può esplodere spontaneamente senza ragione o avviso preventivo
d) Anche se insolubile nei liquidi, la sua attività aumenta considerevolmente se saturata con alcool
e) Ha un grande potere moneta-riducente

usi comuni:
a) Usata moltissimo come ornamento, specialmente nelle macchine sportive
b) Può essere di grande aiuto per rilassarsi

collocazione:
a) Possono trovarsi in natura con una colorazione che va dal rosato al giallo paglierino al marrone scuro
b) Qualunque sia il suo colore originale, diventa verde se accostata a soggetti migliori del suo stesso elemento

Potenziali Pericoli:
a) Può essere dannosa, eccetto che in mani esperte
b) E' illegale possederne più di un esemplare; con difficoltà, è possibile tenerne più di una, a patto che si trovino in luoghi differenti e che non possano venire in contatto tra di loro.

sabato, dicembre 17, 2005

rialiti sciò

i reality show a me piacciono
farsi i cazzi degli altri è sempre stato il forte dell'umanità
e poi, un po pettegole lo siamo tutti in fondo in fondo...
apparte le cagate abnormi,
tipo quelli che ogni tanto fanno comparsa su raiuno

sembrano programmi da nulla,
ma se non inquadri la fascia giusta, gli ingredienti adatti,
cornice e diluizione adatte,
non ce n'è
il pubblico non li promuove e chiudono
vedi quelli di raiuno o campioni
basta sgarrare l'orario della fascia quotidianana
non dare le "pillole" giornaliere
e la droga non ti prende

geniali sono i reality alla De Filippi
dinamici,
cambiano le regole, i partecipanti, in corso
non piaccciono gli ingredienti o la loro miscela?
si cambia
vedi regole di Amici che cambiano dirante l'anno
vedi corteggiatori di troni rimpinguati da nuovi arrivi

i reality sono falsi?
non fa nulla, invece di vedersi polpettoni di tre quatro ore
alla fine dei quali sei sfinito,
ti vedi ste piccole dosi giornaliere senza soffrire

a me piacciono principalmente
perchè li trovo stimolanti,
nel senso, che penso io cosa farei nelle loro situazioni
nulla di certo,
se non ti trovi in una situazione, non sai come reagisci
ma almeno mi preparo
come diceva mia nonna,
il frusciare fa bene campare
magari reagisco in una maniera diametralmente opposta,
ma nel frattempo m'illudo

a che serve?
a passare una mezz'oretta in relax

venerdì, dicembre 16, 2005

maturità, tutta questa è la verità 1

il mio primo giorno al liceo

innegabilmente, gli anni più spensierati e divertenti,
sono quelli delle superiori
io ho frequentato il liceo scientifico
i che capa gloriosa...
a dire la verità, all'inizo studiare mi piaceva...
ma a conti fatti non faceva per me
e me lo ha fatto capire un professore,
ma questo viene dopo...

il primo giorno da liceale
eh
entro nel liceo
c'è una cazzo di scala ad angolo
passa una bionda che sembra minimo di quarta
alta
slanciata
occhi chiari
vestita "seria"
patapamm
rociolo per gli scalini...
fa nulla, è troppo grande
mi alzo
vedo dei ragazzi più grandi
miii chisa cosa fanno quando escono
certo che a vent'anni si fanno cose assurde...
ehh quando avrò io vent'anni...
mi dirigo verso i cartelloni con gli elenchi delle classi
sono in 1°B
ok
dove cazzo sta questa 1°B?
terzo piano
ok
dove cazzo sta sto terzo piano?
lì ci sono le scale
ahh ok
terzo piano
dove cazzo stà sta 1°B?
lì in fonndo al corridoio dei bagni
ok
ma sti bagni, dove sono??
dopo un po arrivo in 1°B
cioè
fuori la 1°B
e mo?
sosprio ed entro in classe
senza guardare nessuno, cerco il primo banco vuoto e mi ci siedo
ciao!
oddio
ciaoo!
ciao...
la bionda che pensavo fosse di quarta

ma porc

mo vado di fretta, volevo mettere giù qualcosa,
ma sono in squillo ragazza
torna a casa con la vesuviana, mi squilla quando parte,
dopo dodici minuti esatti parto da casa per andare a prenderla...
mancano due minuti O_o
volevo raccontare del treno più lungo mai preso...
l'ultimo grande viaggio
no, che avete capito, nulla di disperato o malinconico
beh...
malinconico un po si,
come non può essere malinconico pensare
a quattordici anni prima?
beh...
basta pensare quanti altri bei momenti ci riserva la vita
cazz sò tredici minuti, scappo, ciao alla prossima ;)

giovedì, dicembre 15, 2005

Perchè 2

letto blog di un altro mio amico
stile diverso
motivazione, la stessa
cazz, sto capendo cosa è un blog
ma di sti blog "ragazzeschi"
mica quelli con intenti precisi
questo è un universo di pensieri prorpi
un angolo dove scrivere per ordinare
mettere su "carta" i propri momenti
per capirli, per fermarli, per reinterpretarli
prendere sicurezza, fare tesoro degli errori
per non ricommetterli
ma anche essere fiero di scelte giuste o difficili
fermare nel tempo attimi fugaci


(ora sto pensando:
ma metto le virgole?
no
premo invio ogni momento di pausa
per rendere come sto pensando...
beh...
mo metto ste virgole...
mo dicono che sò analfabeta...
non si scrivere...
ma kisseneincula,
sono i miei pensieri e li penso io)
(sento di essermi perso qualche lettera er strada...
np, il mio secondo amico me lo farà notare)

mercoledì, dicembre 14, 2005

questa volta c'ero




bucchinaro è l'unico aggettivo per Bono Vox, bastava un cenno e 80mila pazzi scatenati facevano quello che lui voleva, è stato grandissimo, emozionante, unico.
6 giugno 1993 gli U2 vennero a Napoli,
io ero militare, comprai il biglietto e dovevo andarci per il 48 ore di fine settimana...
durante un esercitazione, mi spararono nella pancia un colpo a salve,
prese fuoco la maglietta e un po di me
mi diedero riposo branda e non potetti andare al concerto -.-

(20/7/05)
mercoledì, parto arrivo a Merate, mi portano in un locale tipico, avevo già la pancia a tre quarti, poi, il viaggio, poi gli affettati...
mi sveglio la mattina direttamente sulla tazza del cesso -.-
praticamente, con rispetto parlando, piscio dal culo -.-
parto per Milano a metà strada devo tornare indietro -.-
i miei amici proseguono...
io torno a casa, mi addormento (erano ancora le 10)
all'imporvviso un sobbazo!
alle 17 mi sveglio di soprassalto, una voce mi dice DEVI ANDARE DEVI ANDARE ALZATI CHE DEVI ANDARE
con le rane nella pancia mi metto in cammino, raggiungo la stazione,
biglietteria chiusa, faccio biglietto al coso automatico...
preparo gli spiccioletti e non li prende -.-
accetta solo banconote, metto un 20 euro ed esce la scritta che non da resto -.-
(il biglietto era di 2.35 euro -.-)
prendo il treno, arrivo a Milano centrale mi divincolo tra le tante linee metropolitane...
durante il viaggio, non sapevo se vibbrava il telefono o la mia pancia...
avevo sempre la mano in tasca per vedere se mi stavano chiamando...
tra domande a straniere e a qualche milanese, giungo a Lotto seguo la massa e scorgo il San Siro,
prima emozione.
tutto il giorno senza ne mangiare ne bere (dalle mie parti si dice nun manga pé nun cacà, però s'intende un altra cosa)
seguo le indicazioni degli amici, cancello 5 entrata 9
invece dell'entrata 9, prendo la torre 9 -.-
invece di prendere la camminata, prendo le scale -.-
pensavo tra me e me, questa è la volta che svengo...
le labbra spaccate dal disidratamento, poca forza nelle gambe, sonno incombente
sento il pubblico che fa la hola, mi da forza e proseguo
arrivo sul terzo anello, chiedo agli amici dove sono,
dopo un'oretta di telefonate, ci rendiamo conto che siamo in zone diverse -.-
riscendo giù
prendo entrata 9 -.-
il tempo di sedermi vicino la mia ragazza ed il palco prende vita, il cuore in gola e si parte a cantare/balare.
dei nostri vicini rimangono impresionati dala nostra foga, e pensare che rispetto a loro, avevamo fatto 800 Km per assistere a quell'evento

momenti indimenticabili?
uno, dall'inizio alla fine del concerto.
in un momento che stavo cedendo fisicamente
(erano 24 ore che non mangiavo/bevevo)
parte un accordo di chitarra che mi ossigena dalla punta dell'unghia dei piedi alla punta dei capelli...
parte Where the streets have no name, una bolgia
dopo pensavo di riposarmi, ma non c'è stato verso...

più volte Bono posava il microfono sull'asta e ascoltava cantare noi
più volte la nostra voce superava la sua, nonostante amplificata
buona parte di Miss Sarajevo l'ha cantata in italiano (alla Pavarotti per intenderci)
due ore di emozioni,
ricordando ogni singolo momento legato ad ogni canzone ascoltata in passato
a dire il vero, anche le nuove hanno momenti da ricordare

Perchè

Inizio quest'esperienza, perchè un amico l'ha fatto
lo stimo e lo apprezzo
mi piace tantissimo come sta portando avanti i suoi racconti
di sicuro non posso nemmeno avvicinarmi alla sua esplosiva comunicabilità,
cercherò soltanto di riordinare le mie idee...